Sigmund Freud

 

Corri e vai lontano

lì c’è la tempesta

tra le ceneri di un cratere

 

Polvere di noia

occhi chiusi al sole

fuochi vagano nell’aria

 

Non c’è un po’ di vento

non c’è un cane che aspetta

su questa strana collina

 

Ricordo il sole ricordo l’erba

di questa strana città.

 

Sono un’ombra vivo qui,

dentro un solito tran-tran,

tutto intorno il mondo va,

come il nulla che non sa

chi si troverà a ... io lo so

e tutto va … così!

 

Ora tutto cade giù,

io resisto e il mondo va.

Si … riflessi onirici,

individui geometrici

e tornerò, così sarà ….

nella CITTA’!

 

Sai!   Sai!

 

È un’alchimia

fredda, inconsapevole,

è la mia ANIMA!

No!  No!  No!  No!  No!

                La Quiete dopo la Tempesta