Sigmund Freud
|
Mail to: |
Epilogo
|
Ho cercato di restare in un giardino di illusioni, una terra sconosciuta, dal sapore di follia una carezza di pensieri, di stranezze e verità un sospiro nella mente. Ora, affacciati un momento, in questo squarcio d’infinito, sono rocce e sensazioni, è l’amaro della vita sono immagini sfocate, una strana libertà, un ricordo della mente.
Il tuo pianto bagna il mare, stringi forte la mia mano. Fantasia e libertà, tu ed io, come foglie! Guarda quante nubi ormai. Un salto in questo cielo nero!
Non c’è nessun laggiù; il tuo giorno non nasce Miracolo distrutto in un mare di notti Miracolo distrutto in un mare di notti.
Che silenzio intorno a noi, saremo sempre soli io te.
Andy) “Venite giù nell’eternità profonda dove ci sono alberi e fiori e frutta, e tutto il sesso della fantasia e vostro, siamo nel paradiso, paradiso terrestre”
Janet) “Cercate forse il messia che vi affannate a questi alberi proibiti?” |