Sigmund Freud

 

Sul sentiero della vita la Regina delle Stelle,

ha scoperto i suoi ricordi dentro un fiore abbandonato.

Ma sta dormendo nella valle l’arlecchino colorato,

un tranquillo menestrello dalla maschera dorata.

 

Midigods:      - Di notte nella città tuono sarebbero arrivati i menestrelli.

                            Nacquero alla luce del Giorno, nella caravella di Dio padre.

Janet:             - Questo è mio padre con madre libertà.

Troubadors:  - Girotondo …. Girotondo.

                Giochi d’Ombre

 

 

Libera vola nell’aria

Libera Janet da questo mondo

Libera sei nella terra

Libera sei nel tuo corpo.

Quando la povera illusione

si tramuta nei nostri sogni

e la terra si spezza

in frammenti di fuoco

e le bambole vive

del caro vecchio passato

tornano in mente nel silenzio

di un dolce strano momento.

 

Maschera ferita che vivi

ancora

non ci sarà pace per te.

Questa vita eternità

non la conquisterai.

Le tue bambole d’argento

nono morte in un fiore.

Questo sguardo da regina

è la guerra di un sogno…

NO! Non crederemo più

a questi strani colori.

Siamo stanchi di lottare.

Non crederemo più

in questi strani castelli,

dove andremo, dove andremo:

in un paradiso

dalle acque dorate.

Noi siamo solo dei volti

senza un soldo d’eternità.

Vecchie barbe bianche

consumate dai sorrisi della vita.

Consumate dai sorrisi della vita.

Consumate dai sorrisi della vita.